Stories


t
 International

La mia
Amburgo


Swiss Int'l Airline Inflight Magazine


April 2003






Wes Wessel, turista texano, ordina una salsiccia arrostita con senape e pane al chiosco degli snack sulla banchina 3 e commenta lapidariamente: "Adesso sono arrivato ad Amburgo." Poco distante, i lavoratori portuali vociferano scambiandosi spiritosaggini, mentre aitanti esponenti della generazione trentenne trascorrono il sabato pomeriggio godendosi il sole e la brezza sulla riva dell'Elba. lo scenario è completato dalle immancabili "Elbletten", como vengono definite nel gergo locale le signore della presentazione tipicamente anseatica: orecchini di perle, giacca Barbour, tailleur e golden retriever al guinzaglio. I due addetti non sembrano preoccuparsi troppo né del servizio, né della lunga coda che va formandosi devanti al chiosco. Sorseggiano con evidente piacere il loro caffè, fra una battuta el'altra, mentre le salsicce continuano a soffriggere sulla griglia e i clienti iniziano a dare palesi segni d'impatienzia. Gli amburghesi usano deinire questo atteggiamento come "bräsig", ovvero uns sintesi fra imbranato, lento e pigro.

Arrivare ad Amburgo può essere meraviglioso. Quando la stagione è quella giusta, il cielo è terso e le nuvole si astengono dal diffondere un'insistente pioggerellina. Quando si riesco
a scoprire lo charme ascetico della luce del nord. Quando d' estate i caffè e i ristorantig aprono le loro terrazze all'aperto, le case-battello noleggiano di nuovo le loro canoe e i battelli a vapore navigano  lungo i canali dell'Alster. Quando si possono gustare le specialità locali, come le platesse alla Finkenwerder, i timballi di semolino con scciroppo di bacche, fragole e gelato alla vaniglia, la torta di fragole alla panna o una grande "Alsterwasser", che tradotto letteralmente significa "acqua dell'Alster", ma non è acqua, bensì birra con limonata o aranciata gassata. Il tutto lasciando vagare lo sguardo sugli enormi cantieri di Blohn & Voss, sulle navi mercantili o sulle imbarcazioni a vela che solcano il corso dell'Alster sullo sfondo delle bianche facciate risalenti ai tempi della fondazione.

Nella tematica di Amburgo rientrano peró anche la nostalgia, le partenze, l'emigrazione, i debutti...Qui, nello Star Club della famosa Reeberbahn, hanno iniziato la loro carriera i Beatles. E per cinque milioni di emigranti del 19° e 20° secolo, la metrolopi nordica sull'Elba è stata il trampolino di lancio oltreatlantico per l'America del nord e del sud. Ben quattro milioni di loro si sono insediati negli Stati Uniti. Molti hanno lasciato la propia terra per sfuggire alla fame e alla persecuzioni politiche. Recentemente, la città anseatica ha istituido una banca dati su Internet. Al sito http://www.hamburg.de/fhh/behoerden/+staatsarchiv/
link_to_your_roots/index.htm sono riportati i dati di emigranti tratti da vecchie liste di passeggeri. Si tratta di un ausilio per le ricerche genealogiche, un hobby diffuso nelle cerchie più anziane in Germania, e in particolare negli USA.

L'architettura del quartiere portuale di Amburgo rispecchia l'impulso e spesso anche la voglia di partire. Mole costruzioni - dall'edificio della casa editrice Gruner + Jahr ai nuovi "cubi" di vetro e acciaio, affacciati sul porto, che ospitano uffici e ristoranti di moda con vista sull'aacqua - destano l'impresione di mastodontici transatlantici e navi container provisoriamente ormeggiati, in attesa di repartire per Buenos Aires o Valparaíso. Anche il turista americano Wes Wessel sta per salire a bordo della sua nave, che fra un po'lever´´a le ancore dalla banchina 3. comunque si tratta solo del traghetto passegeri numero 62 che, passando accanto ai cantieri di Blohm & Voss e allo storico mercato del pesce, conduce i passegeri fino al meseo portuale. Da qui si possono esplorare a piedi i lussuosi sobborghi di Amburgo sull'Elba. D'estate una passeggiata stupenda. Quando sopravviene la stagione fredda, si dovrebbe invece concedersi un bel viaggio nei paesi del sud. Anche Wes Wessel ritornerà in aereo in Texas, la sua patria.

 





















Home

 









Home